Il sindaco Merola ha annunciato che il Comune di Bologna non intende più procedere con la vendita delle quote azionarie di Hera possedute. Consideriamo questo fatto in primo luogo un risultato della mobilitazione messa in campo in queste settimane dai comitati dell’acqua e dei lavoratori di Hera, con la proclamazione dello sciopero da parte della CGIL. Nello stesso tempo, è evidente che insistere con la modifica dello Statuto di Hera e votarlo permettendo l’abbassamento della quota pubblica dal 57% attuale al 38% è del tutto contradditorio con la decisione di non vendere più le proprie quote. Perché rende questa decisione una semplice foglia di fico rispetto all’intenzione di arrivare comunque alla definitiva privatizzazione di Hera. Continua a leggere…

Il Comitato Acqua di Bologna e provincia parteciperà alla manifestazione del 14 Marzo per i beni comuni e contro le privatizzazioni indetta da USB Bologna

“Le scelte che si appresta a varare la giunta Merola – ha dichiarato Andrea Caselli, del comitato di Bologna e provincia – sono una vergognosa beffa per i 479.947 cittadini che in provincia di Bologna hanno votato SI’ al referendum del 2011. Contro questa ipotesi sono già centinaia le persone che in tutta la regione hanno firmato l’appello “No alle privatizzazioni dell’acqua e dei servizi pubblici locali” indirizzata anche al sindaco di Bologna promossa insieme alla CGIl- Camera del Lavoro, Arci e Libera. Nessuna scelta politica ed economica può giustificare la svendita irresponsabile di beni comuni che andrebbero gestiti in forme partecipate nell’interesse della collettività. Invitiamo i consigli comunali a votare contro le delibere di privatizzazione” Continua a leggere…

Comunicato stampa Comitato Acqua Bene Comune Bologna

Merola e i Sindaci del PD Bolognesi per la privatizzazione dell’acqua. Vergognosa decisione presa nella sede del partito e non nei consigli comunali (che comunque dovranno decidere). Vogliono beffare i 479.947 cittadini che in provincia di Bologna hanno votato SI’ al referendum del 2011 Continua a leggere…

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Caselli: “La privatizzazione sarebbe la stessa operazione che voleva fare Berlusconi nel 2009 e che poi è stata cassata dal voto della maggioranza dei cittadini nel 2011”

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Comunicato stampa
Acqua: Ripartono le privatizzazioni – Presidio davanti a Palazzo D’Accursio contro la vendita di HERA e contro la privatizzazione dei servizi pubblici
Sabato 21 febbraio ore 15.30 Continua a leggere…

Non è "l'acqua del sindaco" ma dei cittadini! - Contro la vendita della maggioranza pubblica di HERASotto il 51%
Definitiva privatizzazione di Hera
Non è “l’acqua del sindaco” ma dei cittadini!
Contro la vendita della maggioranza pubblica di HERA
Contro le privatizzazioni dei servizi pubblici locali
Presidio davanti a palazzo D’Accursio – Bologna

Sabato 21 febbraio 2015 ore 15.30
Comitati Acqua Bene Comune – Emilia-Romagna Continua a leggere…

Pubblicato da: abcbologna | dicembre 18, 2014

Modello IREN e Hera. In risposta alla Cgil Emilia Romagna

Bologna, 18/12/2014
I Comitati acqua bene comune dell’Emilia Romagna sulla recente presa di posizione su Iren della Cgil Emilia Romagna.
A pochi giorni dallo sciopero generale e delle manifestazioni del 12 dicembre 2014 di CGIL e UIL, alle quali hanno partecipato i Comitati Acqua Bene Comune Emilia Romagna in modo pubblico e visibile, ci riteniamo in dovere di esprimere il nostro dissenso sulle conclusioni alle quali la CGIL Emilia Romagna giunge dopo una analisi e alcune considerazioni condivisibili su IREN ed il suo ruolo nella gestione dei servizi Pubblici Locali. Continua a leggere…

Contro le privatizzazioni, il caro bollette e il TTIP, per la ripubblicizzazione del servizio idrico e del ciclo dei rifiutiComitati Acqua Bene Comune Emilia Romagna
Contro le privatizzazioni dei beni comuni e gli aumenti delle Bollette
Contro i trattati internazionali (TTIP)
Per la ripubblicizzazione del servizio idrico e del ciclo dei rifiuti

MANIFESTAZIONE- PRESIDIO
SABATO 15 novembre alle ore 15
davanti alla sede di HERA a Bologna in Viale Berti Pichat

Il governo, dapprima con lo SbloccaItalia e ora con la legge di stabilità, vuole avviare un nuovo ciclo di privatizzazioni del servizio idrico e dei servizi pubblici essenziali.
Lo si vuol fare attraverso un processo di aggregazione-fusioni, in base al quale le grandi aziende quotate in Borsa ( A2A, Acea, Iren e Hera) assorbirebbero le aziende di dimensione mediopiccole. Continua a leggere…

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