Pubblicato da: abcbologna | marzo 10, 2015

Il 14 Marzo in piazza contro la privatizzazione dei servizi locali. Facciamo sentire la nostra voce

Il Comitato Acqua di Bologna e provincia parteciperà alla manifestazione del 14 Marzo per i beni comuni e contro le privatizzazioni indetta da USB Bologna

“Le scelte che si appresta a varare la giunta Merola – ha dichiarato Andrea Caselli, del comitato di Bologna e provincia – sono una vergognosa beffa per i 479.947 cittadini che in provincia di Bologna hanno votato SI’ al referendum del 2011. Contro questa ipotesi sono già centinaia le persone che in tutta la regione hanno firmato l’appello “No alle privatizzazioni dell’acqua e dei servizi pubblici locali” indirizzata anche al sindaco di Bologna promossa insieme alla CGIl- Camera del Lavoro, Arci e Libera. Nessuna scelta politica ed economica può giustificare la svendita irresponsabile di beni comuni che andrebbero gestiti in forme partecipate nell’interesse della collettività. Invitiamo i consigli comunali a votare contro le delibere di privatizzazione”

“Per questo motivo – ha concluso Caselli – parteciperemo alla manifestazione del 14 Marzo dalle 10 in piazza XX Settembre. Per dire no alle privatizzazioni e chiedere risorse pubbliche e politiche partecipate nella gestione dei beni comuni. Invitiamo la cittadinanza a far sentire la propria voce anche con la firma e la diffusione dell’appello sul sito change.org e nei banchetti che allestiremo in piazza”

 

Non è “l’acqua del sindaco” ma dei cittadini! – Contro la vendita

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Responses

  1. L’ha ribloggato su Appunti Scomodi.

  2. Oggi in consiglio abbiamo manifestato tutta la nostra contrarietà durante la discussione del contratto di sindacato di voto di HERA che con la modifica statutaria consentirà agli enti locali di (s)vendere le quote possedute fino ad arrivare a ridurre il capitale in possesso al pubblico al 35%… ben al di sotto dell’attuale 51% attuale che, anche se molto fragilmente, consentiva al pubblico di esercitare un pieno controllo degli indirizzi della multiutility. La discussione doverosamente accesa verteva su due cardini principali:
    a) l’incomprensibilità e la complessità della modifica all’art 7 dello statuto che da un semplice “il 51% di hera è del pubblico” passa ad un “La prevalenza dei diritti di voto della Società, da intendersi anche come maggioranza relativa dei diritti di voto rispetto a quelli di ciascun singolo altro socio, dovrà essere di titolarità di Comuni, Province etc..”
    b) il limite imposto dall’art 8 sulla massima quota possedibile dal privato decade nel momento in cui la HERA smette di essere società a prevalente capitale pubblico

    Su tutte le questioni poste in chiarimento alle modifiche dello statuto nessuno della giunta o tantomeno della maggioranza in consiglio ha saputo esprimersi , tranne che fare riferimento ad un “misterioso” parere tecnico di Hera sulle modifiche al proprio statuto. Che sia una decisione calata dall’alto è evidente … quello che ci fa davvero incazzare e che in parte ci spaventa è che nessuno in consiglio tranne il M5S abbia voluto approfondire questa scempiaggine ed abbia voluto esporre un pensiero critico su un vero e proprio sfreggio alla volontà popolare di NON privatizzare la gestione dell’acqua…

    Al tutto si aggiunge che la vendita di queste azioni e l’introito relativo non peseranno sul patto di stabilità … che rappresenta una vera e propria presa per il culo dei Comuni che, in enorme difficoltà a causa di leggi di stabilità ridicole e soffocanti, si vedranno costrette a svendere il patrimonio pubblico per poter sostenersi.

    Torneremo sull’argomento in altre sedi, il M5S nasce anche perchè i cittadini non intendono più chinare il capo a decisioni calate dall’alto che favoriscono i soliti pochi a discapito di una comunità… ci aggiorneremo presto.

    P.s.: oggi alcuni esponenti della CGIL hanno voluto manifestare in consiglio esibendo uno striscione. Siamo contenti della partecipazione attiva dei sindacati su queste materie , ma li vorremmo altrettanto attivi e feroci nei confronti di una distruzione sistematica dei diritti dei lavoratori di cui il jobs act rappresenta solo una delle tante azioni vergognose che hanno dovuto subire i lavoratori in questi anni. Non è mai troppo tardi per svegliarsi… Paolo Rainone – Capogruppo M5S Casalecchio di Reno


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