Pubblicato da: marcotrotta | novembre 12, 2013

I profitti sull’acqua tornino ai cittadini

Bollette acqua
I profitti sull’acqua tornino ai cittadini
A due anni dal referendum vinto, finalmente qualcosa entra nelle nostre tasche ma non è abbastanza: Merola si schieri con i cittadini e non con HERA/IREN

A due anni dal referendum e grazie alla pressione continua dei movimenti riuniti nel Forum dell’acqua bene comune, anche nei nostri territori potrebbero vedersi i primi effetti dei quesiti vinti con più di 26 milioni di voti da parte di cittadini e cittadine che volevano la ripubblicizzazione dei servizi idrici e l’abolizione della remunerazione del capitale che rendeva profittevole per i privati un diritto fondamentale come l’acqua.
ATERSIR, l’ agenzia regionale per i servizi idrici ed i rifiuti (composta dai sindaci), sta per deliberare la restituzione in tariffa della “remunerazione del capitale” abrogata dal referendum del 2011, coerentemente con le indicazioni arrivate dal parere del Consiglio di Stato. Si tratta dei soldi indebitamente prelevati ai cittadini della nostra regione dai gestori del servizio idrico.
E’ una conseguenza importante dell’esito referendario e delle iniziative messe in campo per assicurarne l’applicazione.
Alla soddisfazione per questo risultato si affianca però la constatazione che quanto si prevede di rimborsare in bolletta non è che una minima parte di quello che sarebbe dovuto.
Riteniamo illegittimo da parte di ATERSIR considerare nel calcolo della restituzione, gli interessi sul debito contratti da HERA ed IREN, perchè non specificatamente documentabili per il servizio idrico, ad esempio, i fabbisogni finanziari di HERA producono un debito consolidato che oramai ha raggiunto la cifra di 2 miliardi e 800 milioni di € (non riconducibili al servizio idrico), sono causati anche dal mancato re-investimento degli utili (900 milioni di € distribuiti agli azionisti).
Inoltre dovrebbero restituire per il periodo 2012-2013 altri 150 milioni di € in ER pari a circa 160-180€ medi ad utente a Bologna, infatti sempre ad ATERSIR spetta il calcolo e l’applicazione del Metodo Tariffario Transitorio (2012-2013) che è già stato impugnato presso il TAR della Lombardia dal Forum acqua e da FEDERCONSUMATORI, in quanto non rispettoso dell’esito referendario.
Si tratta quindi di rispettare la volontà popolare espressa con uno strumento costituzionale, il referendum, non gli interessi ed il profitto dei gestori privati sull’acqua.
Come abbiamo sempre detto durante la campagna referendaria, chiediamo ad ATESIR, e al suo presidente Virginio Merola, che i profitti rimangano fuori dall’acqua e che si dia nuovo impulso ai processi di ripubblicizzazione dell’acqua, come peraltro sta già succedendo nella nostra regione a Reggio Emilia.

Bologna, 12 novembre 2013

Cosa intende restituire agli utenti ATERSIR?
9 milioni di € in ER per il periodo 21 luglio 2011- 31 dicembre 2011 pari a circa 7 € medi ad utente a Bologna

Dovrebbero invece restituire l’intera “remunerazione”!
40 milioni di € in ER pari a circa 40€ medi ad utente a Bologna

Comitato acqua bene comune Bologna
Per contatti
bologna@acquabenecomune.org
https://acquabenecomunebologna.wordpress.com/

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