Pubblicato da: marcotrotta | febbraio 1, 2013

Acqua. Referendari Bologna: Hera deve rimborsare 13-14 mln dopo parere consiglio di stato

(ER) ACQUA. REFERENDARI BOLOGNA: HERA DEVE RIMBORSARE 13-14 MLN DOPO PARERE CONSIGLIO DI STATO SU BOLLETTE LUGLIO-DICEMBRE 2011

(DIRE) Bologna, 1 feb. – Tra i 13 ed i 14 milioni di euro. E’ questa la cifra che Hera, secondo il Comitato Acqua Bene Comune – Bologna e Provincia, dovrebbe rimborsare ai cittadini del territorio provinciale dopo il parere che il Consiglio di stato ha formulato all’Autorita’ per l’energia elettrica ed il gas (Aeeg): secondo questo pronunciamento, va restituita quella parte di bolletta corrispondente alla remunerazione del 7% del capitale investito, per il periodo che va dal 21 luglio 2011 (cioe’ dalla validazione del referendum) alla fine di quell’anno (cioe’ prima dell’applicazione del nuovo regolamento tariffario).
A fare i conti sull’effetto che il parere del Consiglio di stato puo’ avere sotto le Due torri e’ Andrea Caselli, portavoce del comitato bolognese. Nel 2011 la remunerazione del capitale investito peso’ nelle bollette per 27 milioni di euro, che si aggiungevano ai 110 milioni relativi ai costi di esercizio o all’ammortamento degli investimenti: visto che le conseguenze del pronunciamento riguardano piu’ o meno la seconda meta’ di quell’anno, secondo Caselli si parla di una cifra che potrebbe andare dai 13 ai 14 milioni. Il parere del Consiglio di Stato “fa giustizia rispetto ad un’interpretazione erronea, come diciamo da tempo, data dalle agenzie territoriali che definiscono le tariffe- commenta Caselli parlando alla ‘Dire’- che di fatto hanno confermato la remunerazione del capitale, seppur abolita grazie al referendum”. Sul territorio bolognese, spiega il comitato, questa voce pesa sulle bollette almeno per il 20%.

(ER) ACQUA. REFERENDARI BOLOGNA: HERA DEVE RIMBORSARE 13-14 MLN -2-
(DIRE) Bologna, 1 feb. – Il parere del Consiglio di Stato soddisfa dunque i referendari, che pero’ non intendono abbandonare le armi: “Stiamo rilanciando la campagna di disobbedienza civile”, lanciata proprio contro la remunerazione del capitale, “che ha gia’ coinvolto 2.000 famiglie”, spiega Caselli, aggiungendo che tra queste “molte hanno proceduto all’autoriduzione delle bollette”.
Esulta anche il comitato imolese, che in una nota della portavoce Paola Sentimenti esprime “grande soddisfazione” per il parere del Consiglio di Stato: “E’ limpido e da’ pienamente ragione alle tesi da noi sostenute all’indomani della vittoria referendaria”, scrive Sentimenti

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