Pubblicato da: marcotrotta | giugno 11, 2012

Ordinanza del TAR sulle Tariffe idriche Bolognesi: Vessatoria la condanna al pagamento delle spese dei ricorrenti sulla richiesta di sospensiva cautelare ; Il merito rimane e sarà sottoposto a giudizio , non sono assolte le tariffe idriche bolognesi, irrispettose dell’esito referendario

Ordinanza del TAR sulle Tariffe idriche Bolognesi:
Vessatoria la condanna al pagamento delle spese dei ricorrenti sulla richiesta di sospensiva cautelare ; Il merito rimane e sarà sottoposto a giudizio , non sono assolte le tariffe idriche bolognesi, irrispettose dell’esito referendario

Venerdì 8 giugno 2012, con una celerità inusuale per la giustizia italiana, Il Tar Emilia-Romagna, ha depositato l’ordinanza di non accoglimento della sospensione cautelare (non è una sentenza di merito) perché :”… i ricorrenti non hanno comprovato che dagli atti impugnati derivi ai medesimi un pregiudizio di particolare gravità, tenuto conto, tra l’altro che risulta contestata la legittimità solo di alcune tra le voci costituenti le nuove tariffe concernenti l’erogazione del servizio idrico integrato predisposte ed applicate, per quanto, di rispettiva competenza, dagli enti pubblici resistenti.”
Il giudizio di merito, sul quale ci aspettiamo la stessa celerità dei presenti atti e non furbeschi tentativi di andare ad un giudizio fuori tempo massimo, continuiamo a ritenere che non possa che confermare le tesi dei comitati, degli utenti e di Federconsumatori: quelle tariffe sono illegittime perché non rispettano il dettato legislativo scaturito dall’esito referendario.
Straordinariamente grave ed inusuale è invece la condanna alle spese “…della presente fase processuale che sono liquidate per Euro 2.500,00 oltre CPA e IVA in favore di Hera ed Euro 2.500,00 oltre CPA e IVA in favore di ATO – BO” che ci pare il tentativo di colpire la parte ricorrente “debole” (utenti, comitati e Federconsumatori) a vantaggio della parte forte (HERA ed ATO-BO), forse con l’intento di scoraggiare la continuazione dell’azione legale.
Naturalmente il Comitato referendario è impegnato nei prossimi giorni ad avviare una sottoscrizione straordinaria per recuperare gli oltre 6000 € di spese, I singoli ricorrenti infatti, nulla pagheranno di questa cifra abnorme.
Inoltre continua con più vigore di prima la campagna di obbedienza civile che si sta allargando sul territorio e vede l’adesione di interi condomini ben decisi a fare rispettare l’esito referendario e la legalità. A Bologna, confermiamo che sono più di 1000 le famiglie che hanno già aderito alla campagna (singolarmente oppure attraverso il proprio condominio).
Per questo motivo, questa settimana, a partire dalla Festa in piazza Nettuno di mercoledì sera ricorderemo a tutti e tutte che è passato un anno dal referendum e le minacce che su quello straordinario risultato sono in atto.
Per tutelare la risorsa idrica, applicare il referendum, battere le privatizzazioni, per la difesa dei beni comuni e per la democrazia.

Comitato Bolognese per l’acqua bene comune

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: