Pubblicato da: rossellavigneri | maggio 3, 2011

I Comitati referendari su acqua e nucleare incontrano il Sub Commissario Ricciardi. La protesta continua il 5 maggio davanti alla RAI regionale

I rappresentanti dei Comitati di Bologna “2 Sì per l’Acqua Bene Comune” e “Vota sì per fermare il nucleare” sono stati ricevuti dal Sub Commissario Raffaele Ricciardi, in occasione del presidio del 2 maggio davanti alla Prefettura.

Sul tavolo la protesta contro i ripetuti tentativi del Governo di invalidare o depotenziare i referendum su nucleare e acqua del 12 e 13 giugno, con l’unico scopo di impedire ai cittadini di decidere su temi che riguardano il bene comune del paese. A rischio soprattutto il referendum sul nucleare; per quanto riguarda i quesiti sull’acqua – rassicura il portavoce del Comitato Andrea Caselli – “non è in atto nessuna iniziativa legislativa che possa mettere in discussione la validità dei quesiti e quindi il legittimo svolgimento delle consultazioni”.

Gli improvvisi (e improvvisati) interventi legislativi, secondo i 2 Comitati, hanno avuto l’effetto di disorientare i cittadini “che non capiscono se il referendum si svolgerà regolarmente o meno”. Per rimediare a questa mancanza di chiarezza – propongono – è necessario che “si dia inizio immediatamente a una campagna di informazione e comunicazione istituzionale su tutti i media“. I Comitati chiedono a questo proposito che la Commissione di Vigilanza RAI approvi finalmente il regolamento in materia di comunicazione ed informazione sul referendum: “Il boicottaggio in atto da parte della Commissione – denuncia Caselli – rappresenta un danno alla democrazia perché di fatto impedisce alla maggior parte dei cittadini e delle cittadine italiani di accedere ad una corretta informazione sui referendum di giugno, come invece la Legge prevede”.

Il Sub Commissario Ricciardi si è impegnato a comunicare agli organi di Governo i contenuti della protesta chiedendo chiarimenti sui referendum; intanto la campagna di sensibilizzazione e di contrasto dei due comitati prosegue giovedì 5 maggio alle ore 11 davanti alla sede della RAI Regionale (Viale della Fiera 13), per manifestare contro il black-out informativo. In quest’occasione verrà richiesto un incontro con il direttore di RAI Emilia Romagna.


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