Pubblicato da: annalisabolognesi | aprile 21, 2011

Aumenti delle tariffe dell’acqua sospesi: una prima vittoria, ma ora bisogna vincere i referendum

Il Comitato referendario “2 Si per l’acqua bene comune” di Bologna e provincia esprime soddisfazione in merito alla scelta dell’ufficio di Presidenza di ATO5 di rinviare la decisione degli aumenti sulle tariffe idriche (ipotizzati intorno al 10%) a dopo il referendum sulla ripubblicizzazione dell’acqua del 12 e 13 giugno.

“Questa scelta rappresenta certamente un atto di sensibilità nei confronti dei cittadini. – sottolinea il portavoce del comitato Andrea Caselli – Ma soprattutto è una decisione che testimonia l’impatto sui territori del dibattito referendario. Grazie al referendum si è creato un movimento di massa, che ha riportato la questione dell’acqua al centro del dibattito pubblico”.      
 
Il Comitato giudica quindi positivamente la scelta di congelare gli ulteriori aumenti e prende atto della decisione di far scattare da subito solamente l’aumento del 3,4% già previsto dall’attuale Convenzione.
Quello che invece non è condivisibile è la decisione – ribadita anche stamattina dall’ufficio di Presidenza di ATO5 nel corso dell’incontro con il Comitato referendario – di un nuovo rincaro delle tariffe successivamente al referendum.
“Esiste ancora una forte sottovalutazione da parte di ATO5 e dei Sindaci degli effetti che produrrà la vittoria referendaria. – sottolinea il Comitato – In particolare rispetto al secondo quesito riguardante la composizione della tariffa idrica, che metterà in discussione il 20% dell’attuale tariffa e il valore della remunerazione del capitale investito a Bologna”.

Importante anche l’idea espressa dai Sindaci dell’ufficio di Presidenza ATO5 di un rilancio degli investimenti e di una revisione della Convenzione con il gestore.
“La nuova Convenzione dovrà essere concertata con le diverse parti sociali: i sindacati, i cittadini, le organizzazioni della società civile. – specifica il Comitato – Questo potrà avvenire anche sulla base del preesistente  accordo con le organizzazioni sindacali confederali, che già prevede alcune linee su cui operare la revisione”.

“La nuova Convenzione – conclude il Comitato –non deve essere però un pretesto per mettere furbescamente in discussione i 42 milioni di euro di investimenti per la rete idrica già previsti dalla Convenzione per il 2012”.
Per maggiori informazioni
Comitato referendario “2 Si per l’acqua bene comune” di Bologna e provincia
tel. 335/73.07.499 – : referendumacqua.bo@gmail.com

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